La musica nella liturgia

La lauda nella liturgia.

“Il Cantico delle Creature (Canticus Creaturarum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, è stato scritto da San Francesco d’Assisi. La sua stesura risalirebbe al 1224, due anni prima della sua morte”.
La lauda è stata la principale forma di componimento musicale della letteratura religiosa medievale. Inizialmente la lauda era formata dalle lodi cantate in volgare, in seguito si iniziò a distinguere le voci soliste che inneggiavano ai santi. Con la lauda si formarono le prime rappresentazioni a carattere sacro come la rappresentazione della Passione di Cristo in cui risaltavano inizialmente le voci monofoniche per poi diventare polifoniche, corali.
L’uso di melodie popolari accompagnate da parole semplici riprese dai testi sacri aiutò la diffusione di questa forma musicale sacra che arriverà fino al XVI secolo con il canto della lauda all’interno di oratori sacri con la conseguente nascita della nuova forma musicale dell’Oratorio.
Nell’atmosfera rovente della religione del Cinquecento la questione musicale non è secondaria, perché nel rapporto strettissimo tra musica, liturgia e sacro, tanto a livello colto quanto popolare, si esprimono elementi cardine delle varie Riforme.
Nel prossimo capitolo verranno evidenziati i periodi che hanno ispirato passaggi significativi della musica sacra-liturgica, dai Francescani ai secoli successivi, alla controriforma fino a giungere nel ventesimo secolo al Concilio Vaticano II.

Corale